Visto in determinate condizioni, la tazza di Lycurgus sembra verde. Quando la luce passa attraverso il vetro, assume una tonalità rossa. L’oggetto risale al IV secolo d.C.: il suo cambio di aspetto funziona quindi senza interruttore, senza schermo e senza dispositivo elettrico.
La guida del British Museum spiega questo effetto dalle piccole quantità di oro e argento presenti nel vetro. La decorazione racconta una trasformazione di un altro ordine: nel mito rappresentato, il re Licurgo viene imprigionato da una vite. Il rilievo openwork e il comportamento della luce danno quindi due modi molto diversi di guardare lo stesso oggetto.
La sorpresa non prova che i vetrai romani avessero le nostre teorie sulla materia. Essa testimonia un notevole risultato tecnico, la cui spiegazione moderna non deve essere confusa con la loro conoscenza. La tazza ha mantenuto il suo colore speciale per lungo tempo; ciò che cambia davanti ai nostri occhi è la luce con cui la guardiamo.
Cosa sappiamo
Effetti ottici reali; antiche conoscenze teoriche non dedotte.
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Riferimenti consultati il 21 settembre 2026. Le pagine collegate possono essere in un'altra lingua.
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