Aprite il palinsesto di Archimede: quello che viene prima è un libro di preghiera greco. Completato nel XIII secolo, è stato realizzato con pergamene già in uso. I testi precedenti sono stati raschiati, i fogli tagliati e girati, poi un nuovo testo ha coperto ciò che sembrava cancellato.
Tra i libri smontati c’era una copia medievale dei trattati di Archimede. Le tracce di questa matematica rimangono ad angolo retto rispetto alle preghiere. Il volume raccoglie anche frammenti di altre opere, compresi i testi dell'oratore Hyperides. Un unico libro materiale contiene quindi i resti di diverse biblioteche intellettuali.
La parola palinsesto si riferisce proprio a questo tipo di riutilizzo. Qui, produce un paradosso: la trasformazione che ha reso i vecchi testi quasi illeggibili ha conservato anche il loro sostegno. Queste non sono pagine scritte da Archimede di persona. Si tratta di copie successive, che sono diventate preziose perché alcune opere ci sono giunte solo in questo modo.
Cosa sappiamo
Copie medievali, non manoscritti autografi di Archimede.
Per andare alla fonte
Riferimenti consultati il 21 settembre 2026. Le pagine collegate possono essere in un'altra lingua.
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