Quando fu scoperta nel 1993, la cometa Shoemaker-Levy 9 non era più un singolo pezzo. Una serie di frammenti segue un'orbita attorno a Giove. Le osservazioni indicano che un precedente passaggio ravvicinato lo ha dislocato sotto le potenti forze mareali del pianeta.
Il calcolo delle traiettorie aggiunge una nuova sorpresa: i frammenti si scontreranno con Giove. Tra il 16 e il 22 luglio 1994, gli impatti si sono verificati. Galileo, ancora in rotta verso il pianeta, gode di una posizione che permette osservazioni dirette; altri strumenti studiano anche gli eventi e le loro conseguenze.
Grandi segni scuri appaiono nell'atmosfera prima di svanire sotto l'azione dei venti. Questi non sono crateri scavati nel terreno solido. Il materiale lasciato in quota aiuta anche a tenere traccia della circolazione atmosferica. La cometa scompare, ma la sua distruzione fornisce un esperimento naturale che gli astronomi non avrebbero mai potuto organizzare: osservare un pianeta reagire a una successione di impatti.
Cosa sappiamo
Impatti nell'atmosfera di Giove; i segni scuri non sono crateri superficiali.
Per andare alla fonte
Riferimenti consultati il 21 settembre 2026. Le pagine collegate possono essere in un'altra lingua.
Signaler une erreur ou apporter une précision


