Nelle sale storiche di Modena, un secchio è conservato come oggetto di memoria. Non è il suo prezzo che lo rende famoso. Rappresenta un episodio della rivalità tra Modena e Bologna, associato alla battaglia di Zappolino nel 1325.
Il comune lo presenta come un trofeo portato dai modenesi. Successivamente, Alessandro Tassoni ne fece il fulcro del suo poema La Secchia rapita, un’opera che mescola materiale storico con ironia e invenzione. L’oggetto è così passato dalla memoria del conflitto alla letteratura.
Dire che due città sarebbero andate in guerra solo per un secchio inverte così il significato della storia. Il trofeo simboleggia uno scontro e le sue storie; non solo spiega le loro rivalità. Ciò che sorprende non è che un oggetto banale possieda un immenso potere militare, ma che possa portare per secoli una lite, uno scherzo e un’identità locale.
Cosa sappiamo
Il secchio è presentato come un trofeo e un oggetto di memoria; nessuna singola causa di guerra attribuita al suo furto.
Per andare alla fonte
Riferimenti consultati il 21 settembre 2026. Le pagine collegate possono essere in un'altra lingua.
Signaler une erreur ou apporter une précision


