Il 23 settembre 1999, Mars Climate Orbiter raggiunse la sua destinazione dopo mesi di viaggio. Deve studiare il pianeta da un'orbita. Ma il segnale scompare e non si trova. L’indagine rivela un errore terrestre: le informazioni necessarie per calcolare la sua traiettoria non hanno utilizzato le unità previste.
Un file software sul terreno esprimeva piccoli impulsi in pochi secondi di forza, mentre il sistema ricevente aspettava i secondi di Newton. Gli stessi numeri corrispondevano quindi a impulsi di valori diversi. Questa discrepanza distorse la modellazione del movimento e spinse la sonda troppo vicino a Marte durante il suo arrivo.
Ridurre la storia a una persona che ha dimenticato una conversione sarebbe incompleto. I rapporti esaminano anche i controlli, le interfacce del team e le procedure che avrebbero dovuto rivelare il problema. La sorpresa non è solo che un errore così semplice raggiunge lo spazio: ha attraversato un’intera organizzazione tecnica prima che le sue conseguenze diventino irreversibili.
Cosa sappiamo
L'errore di unità è stato accompagnato da errori di verifica.
Per andare alla fonte
- NASA — Enquête Mars Climate Orbiter, Phase I, sections 4–5, reproduite en annexe B du rapport Phase II (nuova scheda)↗
- NASA — Bilan initial, leçon 641 (nuova scheda)↗
Riferimenti consultati il 3 ottobre 2026. Le pagine collegate possono essere in un'altra lingua.
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