In un piccolo gruppo di vespe, due individui possono avere segni facciali diversi. Per noi, queste variazioni sembrano facili da trascurare. A Polistes fuscatus, tuttavia, partecipano al riconoscimento dei compagni: il viso non è solo un motivo intercambiabile su una testa di insetto.
La ricercatrice Elizabeth Tibbetts ha studiato questo ruolo alterando i segni del viso e osservando le reazioni per tornare al nido. Altri test hanno confrontato l'apprendimento delle facce normali con l'apprendimento delle immagini modificate. Le vespe di questa specie sono particolarmente efficaci per i volti corrispondenti al loro ambiente sociale abituale.
Questi risultati non consentono di assegnare la stessa capacità a tutte le vespe, tanto meno di affermare che riconoscono ogni passante umano. La scoperta si basa su un quadro più preciso: un insetto ha una specializzazione utile per distinguere altri individui della sua specie. Nel nido, ciò che si pensava fosse una serie di silhouette simili potrebbe quindi avere identità riconoscibili.
Cosa sappiamo
Riconoscimento tra vespe; nessun riconoscimento dei volti umani affermato.
Per andare alla fonte
- University of Michigan Museum of Natural History — Wasp facial recognition (nuova scheda)↗
- Sheehan et Tibbetts — Specialized face learning, Science 2011 (nuova scheda)↗
Riferimenti consultati l'11 ottobre 2026. Le pagine collegate possono essere in un'altra lingua.
Signaler une erreur ou apporter une précision


