Lo scrittore Jaquet-Droz disegna un testo grazie a un meccanismo di orologio. Prodotto a La Chaux-de-Fonds tra il 1768 e il 1774 con gli altri automi del laboratorio, non ha un processore elettronico o un moderno linguaggio informatico. Il suo movimento è basato su organi meccanici, comprese le camme.
Il Neuchtel Museum lo descrive come programmabile: può scrivere un testo di quaranta segni su quattro linee. L'artista realizza quattro disegni diversi, mentre il musicista suona cinque melodie su un organo. Ogni figura ha le sue possibilità.
Introdotti per la prima volta nel 1774, questi automi si recarono in Europa. I dimostranti potevano dare l'impressione che lo scrittore stesse lavorando sotto dettatura, senza spiegarne il meccanismo. La prodezza è reale, ma non implica che la figura capisca ciò che scrive: il significato appartiene al testo scelto e a chi lo legge.
Cosa sappiamo
Programmazione meccanica; nessuna comprensione indipendente del testo.
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Riferimenti consultati il 3 ottobre 2026. Le pagine collegate possono essere in un'altra lingua.
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