Una bambola pronuncia una filastrocca, ma non usa un altoparlante moderno o una batteria elettronica. Nel 1890, le bambole parlanti commercializzate da Edison contenevano un piccolo fonografo. La loro voce proveniva da una registrazione meccanica, collocata nel corpo del giocattolo e letta da un dispositivo fragile.
La realizzazione delle voci richiedeva un lavoro insolito. A quel tempo, un metodo industriale affidabile di duplicazione non era disponibile per queste piccole registrazioni: le donne quindi registravano le recitazioni destinate alle bambole. Il prodotto è stato un fallimento commerciale e la sua vendita si è fermata rapidamente, dopo un periodo di circa un mese.
I cilindri conservati poi ponevano un’altra difficoltà: rileggerli rischiava di danneggiarli. Le tecniche di imaging hanno permesso di recuperare alcuni suoni senza passare un punto nelle loro scanalature. Ciò che sentiamo oggi può quindi provenire da un oggetto antico che è stato a lungo silenzioso. Il giocattolo fallito ha lasciato un segno molto più duraturo: voci effettivamente registrate alla fine del XIX secolo.
Cosa sappiamo
Breve commercializzazione nel 1890; le vecchie registrazioni restaurate non sono voci AI.
Per andare alla fonte
- National Park Service — Edison Talking Doll Recordings (nuova scheda)↗
- National Park Service — Early talking doll recording discovered (nuova scheda)↗
Riferimenti consultati l'11 ottobre 2026. Le pagine collegate possono essere in un'altra lingua.
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