Sopravvivere a un fulmine è sufficiente per sconvolgere una vita. Il caso Roy C. Sullivan ha sette episodi. Guinness World Records ha assegnato questo record al ranger americano, con un primo successo nel 1942 e un ultimo il 25 giugno 1977.
Le conseguenze documentate sono concrete: un’unghia persa nel primo episodio, ustioni in diversi altri e, due volte negli anni Settanta, capelli in fiamme. Dietro il soprannome di parafulmine umano c’è dunque un uomo ferito più volte, non qualcuno misteriosamente risparmiato dall’elettricità.
Questa narrazione non calcola una probabilità universale moltiplicando un numero medio sette volte. Le circostanze e l'esposizione differiscono da persona a persona. La sua stranezza basta senza di essa: quello che si immagina come l’incidente unico di un’esistenza è tornato, in questo fascicolo, per oltre trent’anni.
Cosa sappiamo
Sette episodi attribuiti al record Guinness; nessuna invulnerabilità, particolare attrazione fisica, o probabilità personale calcolata.
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Riferimenti consultati il 21 settembre 2026. Le pagine collegate possono essere in un'altra lingua.
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